Il dialogo come forma di combattimento spirituale
a cura di Angelo Di Sarno


Questo articolo (comparso sul Bollettino Regionale dell'Ordine Francescano Secolare di Lombardia del mese di Gennaio 2006) descrive l'intervento formativo tenuto da Giorgio Prandi presso il Convento di Oreno sull'argomento "Il Dialogo da Cuore a Cuore".

L'intervento si è articolato in tre sessioni, tenute nelle mattinate delle domeniche 25 Settembre, 16 Ottobre e 20 Novembre 2005.
Il corso è stato organizzato dalla la Fraternità O.F.S. di Oreno ma con partecipazione allargata ai giovani della Gi.Fra. locale, alle altre Fraternità OFS limitrofe, ai simpatizzanti di San Francesco che fanno riferimento alla Chiesa del Convento ed anche ad altri fedeli che in questa occasione si sono potuti avvicinare alla realtà dell'Ordine Francescano Secolare e prendere contatto con essa.

L'obiettivo del corso tenuto da Giorgio è stato quello di far conoscere i principi e le regole della comunicazione da cuore a cuore per aiutare la Fraternità ad ottenere una maggiore coesione ed edificare il Corpo di Cristo nelle sue opere.

Perché dunque il sottotitolo di "forma di combattimento spirituale"?
Perché è nata per coloro che cercano, cioè per chi è interessato alla vita spirituale e per chi desidera procedere lungo una via di santificazione.

Il dialogo è infatti definito come un mezzo di santificazione secondario (come l'esame di coscienza ad esempio) ed è assimilabile ad un combattimento, perché se vogliamo comunicare da cuore a cuore dobbiamo combattere esitazioni, incostanze, debolezze, incapacità ed abitudini che ci impediscono di progredire con celerità su questo cammino.

Il corso si è articolato nelle tre giornate secondo modalità diverse, ad indicare l'estrema varietà di situazioni nelle quali noi possiamo trovarci a dover costruire un dialogo, che deve avere come scopo la creazione di unità e di fraterne intese all'interno di una comunità.

La metodologia da applicare è comunque la stessa, tanto che Giorgio l'ha voluta chiamare "l'algoritmo della comunicazione da cuore a cuore". Esso presenta una sequenza variabile di passi logici. Variabile appunto per consentirci di adattarlo alla umana diversità.

Quando ci accingiamo ad una comunicazione da cuore a cuore dobbiamo preoccuparci di rimuovere "i nodi comunicazionali" e di ricordarci che il dialogo è un punto di arrivo e non di partenza e che la nostra comunicazione deve fondarsi sulla Carità.

Chi prende l'iniziativa è preferibile che inizi con una comunicazione scritta. Scrivendo abbiamo infatti la possibilità di valutare e di scegliere le modalità espressive più adatte al nostro interlocutore e di eliminare gli errori e le tare non positive del nostro temperamento o del nostro carattere.
Inoltre le parole scritte restano e danno la possibilità a chi riceve la comunicazione di valutarle e di rifletterci.

In ogni caso l'algoritmo della comunicazione da cuore a cuore deve prevedere, per chi prende l'iniziativa:

  • la creazione di un flusso emozionale;
  • l'accettazione delle proprie responsabilità;
  • il riconoscimento di detenere una verità soggettiva;
  • la formulazione di una proposta;
  • il ringraziamento di chi ha accolto il messaggio.

    Chi accoglie il messaggio deve invece avere disponibilità ad un ascolto, accettare il livello di maturazione altrui, richiedere chiarimenti e ringraziare a sua volta chi si è donato nella condivisione.

    Le tre mattinate che hanno visto una partecipazione numerosa ed attiva, sono state articolate in una prima parte di tipo teorico ed una seconda parte (dopo la Santa Messa domenicale) con esercizi ed esempi che hanno appunto coinvolto i partecipanti e con sessioni di domande che hanno consentito approfondimenti.

    Chi volesse avere maggiori dettagli può visitare il sito web della Fraternità www.ofs-oreno.it (sezione "Materiali per la formazione").

    Angelo Di Sarno Fraternità O.F.S. Santa Elisabetta di Ungheria (Oreno - MI)

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